Tutto come previsto. Tadej Pogačar è semplicemente il corridore più forte del mondo in questo momento e non ha perso occasione per dimostrarlo nuovamente a Strade Bianche 2026. L’atleta sloveno, in una sorta di deja-vù di quel che fu l’edizione del 2024, ha fatto la differenza su Monte Sante Marie, staccando tutti e rimanendo da solo a 78,5 km dall’arrivo (due anni fa ne fece 81 in solitaria).
Grinta e cuore non bastano a Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), che cerca di rimanere a galla il più a lungo possibile ma, alla fine, rischia il fuorigiri e deve mollare la ruota del campione del mondo. Alla sua età, comunque, Pogačar non era ancora professionista, quindi ha tutto il tempo per crescere ancora, tornare e vincere in Piazza del Campo. Il francesino si è comunque tolto lo sfizio di staccare Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) sul muro finale di Via Santa Caterina, relegando il messicano al 3° posto nella piazza in cui lo scorso anno si era vestito di Rosa.
Tadej Pogačar, poker alla Strade Bianche
LA CRONACA – La gara è stata animata dalla fuga di Tibor Del Grosso (Alpecin-Premier Tech), Martin Marcellusi (Bardiani CSF-7 Saber), Jack Haig (Ineos Grenadiers), Patrick Konrad (Lidl-Trek), Samuele Zoccarato (MBH Bank CSB Telecom Fort), Adrien Boichis (Red Bull-Bora-hansgrohe), Anders Foldager (Jayco AlUla), Tim Rex (Visma | Lease a Bike) e Davide Toneatti (XDS Astana). Purtroppo per loro la UAE Team Emirates-XRG ha fatto buona guardia fin dall’inizio, tenendoli sempre a tiro e riassorbendoli in vista di Monte Sante Marie.
Qui è stato Jan Christen ad alzare il ritmo in maniera vertiginosa, frantumando il gruppo e lasciando il drappello dei favoriti con sole 9 unità. Per poco, però, perché Pogačar ha cominciato la sua progressione a 80 km dall’arrivo, con Seixas, Del Toro e Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) che hanno provato inizialmente a stargli dietro, salvo saltare uno dopo l’altro.
Per lo sloveno è cominciato il consueto monologo che si è interrotto solo in Piazza del Campo, mentre dietro si è andato a formare inizialmente un gruppo di 12 inseguitori, con Jan Christen, Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG), Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Paul Seixas, Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM), Ben Healy, Michael Valgren (EF Education-EasyPost), Clément Braz Afonso, Romain Grégoire (Groupama-FDJ United), Quinn Simmons (Lidl Trek), Tom Pidcock (Pinarello Q36.5), Gianni Vermeersch (Alpecin-Premier Tech), Wout Van Aert, Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) e Andreas Kron (Uno-X Mobility). Tra Colle Pinzuto e Le Tolfe sono rimasti in 7 e poi in 2, quando Seixas si è portato via Del Toro e con lui è arrivato a giocarsi il secondo posto.
Per Pogačar si tratta del quarto successo a Strade Bianche, che gli vale il record assoluto all’indomani della celebrazione con cui gli hanno dedicato il settore di Colle Pinzuto. Seixas, coi suoi 19 anni, è il più giovane di sempre a salire sul podio, mentre Del Toro ha detto espressamente che tornerà presto per provare a vincerla. Di questi 3 ragazzi ne sentiremo parlare spesso quest’anno.
ORDINE D’ARRIVO
1 – Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), 203 km in 4h45’15”, alla media di 42.699 km/h
2 – Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team) a 1’00”
3 – Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) 1’09”
Pochi secondi dopo aver tagliato il traguardo, il vincitore della Strade Bianche Crédit Agricole Tadej Pogačar ha dichiarato: “E’ doveroso ribadire i ringraziamenti alla squadra. I miei compagni hanno svolto un lavoro incredibile fin dall’inizio, controllando la fuga e imponendo un gran ritmo. Sono felice di aver vinto, soprattuttto per loro. Paul Seixas ha cercato di seguirmi sul Monte Sante Marie, non è stato facile distanziarlo. Mi sono detto che sarei dovuto andare a tutta fino in cima e così è stato. E’ il modo migliore di iniziare la stagione”.
Paul Seixas: “Questo è il miglior risultato che potessi ottenere oggi. Tadej Pogačar è andato forte, come nel 2024 e nel 2025: è un passo avanti a tutti. Sono davvero felice di essere arrivato secondo oggi. Quando Pogačar ha cominciato a guadagnare metri è diventato presto irraggiungibile. Ho cercato di tornare sulla sua ruota ma c’erano 500 metri di salita di troppo per me. Potevo vedere che stava gestendo lo sforzo. Si è voltato e semplicemente non voleva avermi alla sua ruota. Dopo questo, Del Toro non voleva collaborare con me, ed è normale perché davanti c’era Tadej. Nel finale sono riuscito a staccarlo e a cogliere questo piazzamento eccellente”.
Isaac Del Toro: “Sono felicissimo di essere sul podio, in una giornata perfetta per il team. Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo. Tadej ha deciso di partire presto e da lì ho solo cercato di controllare Paul Seixas, che è stato davvero impressionante. È un corridore molto forte. Aveva già dimostrato di essere a un livello altissimo e sono molto felice di correre contro corridori come lui. Spero che un giorno, nella mia carriera, vincerò la Strade Bianche. Mi piace molto Siena, l’anno scorso qui ho conquistato la Maglia Rosa al Giro d’Italia, e credo sia un posto davvero speciale”.