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Vollering, Kopecky, Longo Borghini, Ferrand-Prévot: a Strade Bianche è scontro extra-lusso

06/03/2026

Wow! Sfogliando la startlist della Strade Bianche Women 2026 viene l’acquolina in bocca in vista di ciò che potrebbe succedere domani, sabato 7 marzo. Al via da Siena ci sono tutte le big, o almeno tutte quelle che possono nutrire una speranza di vincere tra muri e sterrato.

A caccia del tris

C’è imbarazzo per scegliere da chi partire, ma probabilmente il diritto se l’è meritato Demi Vollering (FDJ United-Suez), campionessa uscente e due volte trionfatrice in Piazza del Campo. La stagione l’ha cominciata col piglio giusto, anzi giustissimo, vincendo la Setmana Ciclista Volta a la Comunitat Valenciana e, soprattutto, la Omloop Het Nieuwsblad. Un tris alle Strade Bianche garantirebbe anche a lei un cippo speciale su uno dei settori di sterrato, e sarebbe la terza di sempre a riuscirci dopo Cancellara e Pogačar.

Ma non è l’unica che può ambire al cippo, perché anche Lotte Kopecky (SD Worx-Protime) l’ha vinta due volte, nel 2022 e 2024, e sicuramente non si tirerà indietro in una corsa che ha sempre amato. La fortissima atleta belga, però, dopo il successo al Giro delle Fiandre dello scorso, ha fatto fatica a ritrovare quel picco di performance a cui ci aveva abituato, ma chissà che lo sterrato di Siena possa in qualche modo ridarle gamba e fiducia.

Strade Bianche Women 2026, ci sono anche Italia e Francia

A tenere alta la bandiera italiana ci penserà invece, come di consueto, Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ), a sua volta partita alla grande vincendo la corsa di casa della sua squadra, l’UAE Tour. La piemontese è salita 5 volte sul podio di Piazza del Campo, ma sul gradino più alto solo nel 2017, ormai 9 anni fa. Come un buon Brunello di Montalcino, però, più gli anni passano più Elisa pare forte, solida e difficile da battere.

Tra le fantastiche 4 di questa Strade Bianche, l’unica a non aver ancora vinto a Siena è Pauline Ferrand-Prévot (Visma | Lease a Bike), che dopo aver dominato il Tour de France Femmes lo scorso anno ha corso solamente altre due gare, la Classic Lorient Agglomeration e il Mondiale in Ruanda. La fuoriclasse francese – campionessa olimpica nel cross-country e campionessa del mondo in praticamente tutte le discipline in cui si usa una bicicletta – sceglie con cura i suoi appuntamenti e la Strade Bianche, che lo scorso anno ha chiuso terza e farà da esordio stagionale, non poteva mancare.

Le outsiders

Kasia Niewiadoma (Canyon/SRAM zondacrypto) proverà invece a sfatare il suo tabù, visto che è stata tre volte seconda, una volta terza, due volte quarta e due volte sesta, ma non è mai riuscita ad alzare le braccia al cielo. Alla Omloop Het Nieuwsbald ha dimostrato di stare bene, venendo battuta solamente da Vollering in volata.

La SD Worx, oltre a Kopecky, si affiderà anche ad Anna Van der Breggen, vincitrice nel 2018, e Mischa Bredewold, mentre la FDJ United-Suez di Vollering avrà anche Juliette Berthet, quarta lo scorso anno, e Elise Chabbey.

Tra le altre atlete da tenere d’occhio ci sono senz’altro anche Kimberley (Le Court) Pienaar (AG Insurance-Soudal), vincitrice della Liegi-Bastogne-Liegi lo scorso anno, Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek), Yara Kastelijn e Puck Pieterse (Fenix-Premier Tech), Liane Lippert (Movistar), le eterne Marianne Vos (Visma | Lease a Bike) e Mavi García (UAE Team ADQ), Nöemi Ruegg e Cédrine Kerbaol (EF Education-Oatly).

Oltre a Longo Borghini, per l’Italia le carte migliori sono rappresentate da Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco), Letizia Borghesi (AG Insurance-Soudal), Silvia Persico e Erica Magnaldi (UAE Team ADQ), con quest’ultima che si è laureata campionessa europea gravel qualche mese fa.

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