Quando lo scorso maggio danzava sugli sterrati e arrivava in Piazza del Campo a braccia alzate, aggiudicandosi la Tappa 9 del Giro d’Italia, Wout Van Aert deve essersi reso conto di quanto gli mancasse la Strade Bianche. Nel 2018, quando era ancora “solo” un fenomenale ciclocrossista e correva in maglia Vérandas Willems, si rivelò al mondo della strada proprio a Siena, chiudendo al 3° posto una gara caratterizzata da pioggia e fango, e finendo anche a terra, sfinito, salendo per Via Santa Caterina.
Nel 2020 l’ha vinta in solitaria, ma era l’anno del covid e non si è potuto godere l’abbraccio del pubblico festante, mentre l’anno seguente si è piazzato 4° in un’edizione conquistata dalla sua nemesi Mathieu Van der Poel. Poi non è più tornato a Siena, stretto da un calendario e da una volontà di squadra che lo volevano concentrato su altri lidi. Fino al Giro del 2025, come detto, dove gli sterrati e Siena lo hanno fatto rinascere dopo un anno complicato, fatto di cadute e una migliore forma che non arrivava mai.