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I rischi del mestiere

21/02/2022

Questa foto ritrae Daniel Viegas della Eolo-Kometa alle prese con uno degli imprevisti più comuni alla Strade Bianche, le forature.
Ne sa qualcosa anche Quin Simmons, corridore della Trek-Segafredo, che sul finale era riuscito a rimanere nel gruppo dei magnifici otto che si giocavano la vittoria.
Ma a 40 km dall’arrivo ecco il fattaccio: sente la bici di colpo più pesante, meno controllabile, abbassa lo sguardo per controllare ma ha già capito: foratura posteriore.
Il giovane statunitense chiama l’ammiraglia, quando la macchina dell’assistenza arriva si ferma, cambia la ruota e riparte.
Ma a quel punto il gruppo dei migliori è andato, e a lui non resta che accodarsi agli inseguitori e dire addio ai sogni di gloria.
Vi ricordate qualche altra foratura decisiva nella storia della Strade Bianche?

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