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La Strade Bianche è sempre uno scontro tra titani

03/03/2023

Puntualmente, ogni anno, sugli sterrati senesi della Strade Bianche si ritrovano per la prima volta in stagione tutti i migliori corridori del mondo. È vero, quest’anno guai fisici ed esigenze di calendario hanno costretto Tadej Pogačar, Wout Van Aert e Elisa Longo Borghini a rinunciare alla trasferta toscana, ma tutti gli altri ci sono e hanno voglia di regalare uno show indimenticabile.

Strade Bianche presented by Crédit Agricole

Tra gli uomini i fari sono puntati soprattutto su Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck), al rientro alle gare su strada dopo essersi laureato campione del mondo di ciclocross per la settima volta in carriera lo scorso gennaio. In Piazza del Campo è già arrivato a braccia alzate nel 2021, con quella celebre fucilata sul muro finale di Via Santa Caterina che mise in croce anche il campione del mondo Julian Alaphilippe. E chissà che l’epilogo non possa essere simile a quello di due anni fa, visto che anche il francese della Soudal-QuickStep sarà ai cancelli di partenza ed è segnalato in buona forma dopo il successo alla Faun-Ardèche Classic. Tra le star attenzione anche a Tom Pidcock (Ineos Grenadiers), che alla Strade Bianche ha partecipato solo una volta, proprio nel 2021, chiudendo al quinto posto. A spalleggiarlo avrà anche un corridore che questa corsa sa come vincerla, la vecchia volpe Michal Kwiatkowski, vincitore nel 2014 e nel 2017, che vale la pena tenere sempre in considerazione.

A proposito di vecchi vincitori, non mancheranno nemmeno Zdenek Stybar (Team Jayco AlUla), trionfatore nel 2015, e Tiesj Benoot, vincitore nel 2018 dell’edizione forse più leggendaria della Strade Bianche tra pioggia e fango, che sarà il capitano della Jumbo-Visma dopo la recente vittoria alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne. A chi invece non è mai riuscita l’impresa di alzare le braccia al cielo sono Peter Sagan (TotalEnergies), secondo nel 2013 e nel 2014 e all’ultima recita della carriera sugli sterrati senesi prima del ritiro, e Greg Van Avermaet (AG2R Citroën), secondo nel 2015 e 2017. Nell’elenco dei favoritissimi si inseriscono poi anche Matej Mohoric (Bahrain-Victorious) e Tim Wellens (UAE Team Emirates), tra i più pimpanti nel weekend d’apertura delle classiche fiamminghe.

Sono comunque tanti i corridori che hanno voglia di inserirsi nella lotta per la gloria, da Alexey Lutsenko (Astana Qazaqstan) a Pello Bilbao (Bahrain Victorious), passando per Sergio Higuita, Aleksandr Vlasov (Bora-hansgrohe), Thibaut Pinot, Romain Grégoire (Groupama-FDJ), Magnus Sheffield, Ben Tulett (Ineos Grenadiers), Rui Costa (Intermarché-Circus-Wanty), Simon Clarke (Israel-PremierTech), Andreas Kron (Lotto Dstny), Mauri Vansevenant (Soudal-QuickStep), Warren Barguil (Arkéa-Samsic) e Quinn Simmons (Trek-Segafredo).

Gli italiani hanno vinto questa gara solo una volta, 10 anni fa con Moreno Moser, e anche stavolta non partono coi favori del pronostico. Le carte da giocare, però, non mancano, visto che Alberto Bettiol (EF Education-EasyPost), Andrea Bagioli (Soudal-QuickStep), Lorenzo Rota (Intermarché-Circus-Wanty) e Alessandro Covi (UAE Team Emirates) sono già tutti in ottima forma. Possono puntare a un buon risultato anche Andrea Vendrame (AG2R Citroën), Samuele Battistella (Astana Qazaqstan), Davide Ballerini (Soudal-QuickStep), Davide Formolo e Diego Ulissi (UAE Team Emirates).

Strade Bianche Women Elite presented by Crédit Agricole

Inevitabile partire da sua maestà Annemiek Van Vleuten (Movistar), che a 40 anni continua ad essere la regina inattaccabile del gruppo. L’olandese è l’unica ad aver vinto la Strade Bianche due volte, nel 2019 e 2020, e, conoscendola, non ha voglia di lasciarsi sfuggire la possibilità di centrare una tripletta. Sulla sua strada, però, troverà Lotte Kopecky (SD Worx), la campionessa in carica, che quando si tratta di corse di un giorno diventa davvero difficile da battere. La scorsa settimana, inoltre, nonostante fosse l’esordio stagionale, ha fatto sua con uno splendido assolo la Omloop Het Nieuwsblad.

Insieme a lei ci sarà anche Demi Vollering, che vuole dare continuità alla grande stagione di cui si è resa protagonista l’anno passato. Quando si tratta di classiche prestigiose, poi, va sempre tenuta in considerazione la classe e l’esperienza di atlete come Cecilie Uttrup Ludwig (FDJ-SUEZ), Katarzyna Niewiadoma (Canyon/SRAM Racing) e Ashleigh Moolman-Pasio (AG Insurance-Soudal QuickStep).

Non hanno intenzione di rimanere fuori dalla battaglia anche Silvia Persico (UAE Team ADQ), Liane Lippert (Movistar) e Juliette Labous (Team DSM), che vanno a caccia del risultato più prestigioso delle loro ancora giovani carriere. Proveranno ad essere della partita anche Elise Chabbey, Soraya Paladin (Canyon/SRAM Racing), Mavi Garcia (Liv Racing TeqFind), Floortje Mackaij (Movistar), Sofia Bertizzolo (UAE Team ADQ) e Niamh Fisher-Black (SD Worx). Molto suggestivo, inoltre, il nome di Puck Pieterse (Fenix-Deceuninck), giovane asso del ciclocross che ha pochissima esperienza nelle gare su strade, ma che proprio per questo sarà interessante seguire.

Nel caso, piuttosto remoto, la corsa dovesse venir fuori meno selettiva del previsto, andranno tenute in considerazione anche Elisa Balsamo (Trek-Segafredo) e Emma Norsgaard (Movistar), che di solito si trovano maggiormente a loro agio in corse meno selettive e con un arrivo allo sprint.

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