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184 km - Dislivello mt

Siena -

Siena

Sabato 06  Marzo 2021 184km Dislivellomt

Tempo totale: 04:40:29 Ritirati: 115

ordine
d'arrivo
vincitore

VAN DER POEL Mathieu

ALPECIN-FENIX

04:40:29

ALAPHILIPPE Julian

DECEUNINCK - QUICK-STEP

+ 00:05

BERNAL GOMEZ Egan Arley

INEOS GRENADIERS

+ 00:20

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Best of Strade Bianche Uomini

  1. Live News
    È partito nel tratto più duro dello strappo di Via Santa Caterina lasciando lì Bernal e anche Alaphilippe che pure ha provato a rispondergli.Mostruosa dimostrazione di forza, come già nel tratto delle Tolfe.Niente da fare, oggi era il più forte. 2° Alaphilippe3° Bernal
    16:26:51
  2. Live News
    stacca tutti e va a vincere!
    16:25:42
  3. Live News
    2 km all'arrivo, se la giocheranno loro 3!
    16:22:52
  4. Live News
    cerca di sorprendere i compagni ma viene raggiunto, non avrà osato troppo?Nel frattempo gli inseguitori hanno quasi 30” di ritardo.
    16:20:57
  5. Live News
    Attacco mostruoso dell’olandese nel tratto più duro, il francese è rientrato subito dopo la fine dello sterrato.Ora continuano assieme ma rientra anche Bernal!
    16:09:14

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info tecniche

altimetria

planimetria

info tecniche

Percorso molto mosso e ondulato sia sul piano planimetrico che altimetrico, privo di lunghe salite, ma costellato di strappi più o meno ripidi specie su sterrato. Sono presenti circa 63 km di strade sterrate divise in 11 settori (dei quali 8 sono in comune con la corsa femminile) con fondo ben tenuto, ben battuto, privo di incursioni erbose e con scarso brecciolino sulla superficie. Partenza da Siena (zona Stadio/Fortezza Medicea), primi chilometri ondulati su asfalto per raggiungere, al km 18, il 1° settore sterrato (2.1 km) perfettamente rettilineo sempre in leggerissima discesa. Pochi chilometri separano dal 2° settore (5.8 km), prima vera asperità della corsa con un breve tratto in leggera discesa e un lungo tratto in salita, a volte con pendenze attorno e oltre il 10%. Si raggiunge quindi Radi dove si incontra il 3° settore (4.4 km, si tratta della seconda parte del primo sterrato del percorso delle origini) e subito dopo il 4° settore “La Piana” (5.5 km, presente sin dalla prima edizione, l’ex-secondo settore del percorso in origine) altimetricamente meno impegnativo che porta a Buonconvento. Pochi chilometri dopo si affronta la salita di Montalcino, la seconda asperità di giornata (4 km, 5%). Dopo Torrenieri, iniziano il 5° (11.9 km) e 6° (8.0 km) settore, che sono intervallati da solo 1 km di asfalto, entrambi impegnativi, ondulati, molto nervosi e con parecchie curve e saliscendi. Dopo il secondo passaggio in Buonconvento è posto il rifornimento fisso nella zona di Ponte d’Arbia prima di giungere a Monteroni d’Arbia. Qui inizia il 7° settore sterrato di San Martino in Grania (9.5 km) in mezzo alle crete senesi. Un settore sterrato lungo e con un susseguirsi di leggeri saliscendi nella prima parte per concludersi con una scalata a curvoni che immette nuovamente nell’asfalto. A Ponte del Garbo (Asciano) inizia l’8° settore sterrato (11.5 km, il più impegnativo della corsa), prevalentemente in salita e caratterizzato da notevoli saliscendi, tra i quali vanno citati quelli in prossimità di Monte Sante Marie che raggiungono bruscamente sia in salita che in discesa pendenze molto elevate (su brevi distanze). Dopo Castelnuovo Berardenga si incontra un brevissimo sterrato di 300 m in piano prima di affrontare, dopo Monteaperti, il 9° settore di soli 800 m, ma con uno strappo sterrato con pendenze a doppia cifra. Si ritrova poi l’asfalto a Vico d’Arbia e si supera sempre su asfalto Pieve a Bozzone. Si affronta quindi il 10° e penultimo settore (2.4 km) sulla strada in salita di Colle Pinzuto (pendenze fino al 15%). Pochi chilometri dopo è posto l’11° e ultimo tratto sterrato (1.1 km) con una sequenza di discesa secca seguita dal una ripida risalita (pendenza max 18%) che si conclude alle Tolfe. Al termine restano poco più di 12 km all’arrivo a Siena nel Campo.
Ultimi KM
Gli ultimi km si snodano per la prima parte all’esterno dell’abitato di Siena su strade larghe e lunghi rettifili collegati tra loro da ampie curve, prima in discesa e poi in leggera salita fino ai 2 km dall’arrivo dove viene imboccata la via Esterna di Fontebranda con pendenze fino al 9%. A 900 m dall’arrivo si supera la Porta di Fontebranda e inizia la pavimentazione lastricata. La pendenza supera il 10% fino a raggiungere attorno ai 500 m dall’arrivo, in via Santa Caterina, punte del 16%. Segue una svolta decisa a destra nella via delle Terme e l’immissione in via Banchi di Sotto. Dai 300 m la strada è sempre in leggera discesa. Ai 150 m svolta a destra in via Rinaldini. Ai 70 m si entra nel Campo, ultimi 30 in discesa al 7%, traguardo pianeggiante.

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Siena

Siena

Adagiata tra le colline toscane, a Siena il tempo pare essersi fermato al Duecento, quando la città cominciò ad arricchirsi di un patrimonio artistico e architettonico che ne ha consacrato per sempre la gloria. L’UNESCO ha iscritto Siena tra i patrimoni mondiali dell’umanità nel 1995, per aver sapientemente conservato importanti caratteristiche della sua struttura medievale. Per descrivere la città, è d’obbligo partire dalla sua piazza principale, Piazza del Campo, che ha una caratteristica forma “a conchiglia” ed è leggermente in discesa verso il centro. Qui si svolge il Palio: ogni estate le diverse contrade senesi si sfidano in un’appassionata corsa a cavallo. Tutt’intorno alla piazza, ci sono monumentali edifici come Palazzo Sansedoni e il Palazzo Pubblico. A guardare la piazza dall’alto dei suoi 102 metri è la Torre del Mangia, che risale agli anni Quaranta del XIV secolo; la sua altezza è pari a quella del campanile del Duomo, a simboleggiare l’equilibrio raggiunto tra il potere divino e quello terreno. Ma Siena non è solo Piazza del Campo: piccole stradine piene di negozi e botteghe in cui si possono comperare prodotti dell’artigianato locale o assaggiare i mitici cantucci accompagnati da un bicchiere di Vin Santo. Tra le strette vie e l’ampia Piazza del Campo si respira la vera atmosfera di Siena, una città giovane eppure antichissima, monumentale eppur vivace, caratteristiche che ne fanno la perfetta cornice per la partenza e l’arrivo di questa gara ciclistica. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

Sovicille

Situato alle pendici meridionali della Montagnola Senese, Sovicille è il comune toscano che vanta la maggior concentrazione di pievi, abbazie, castelli e ville. La Pieve di Ponte allo Spino e il Ponte della Pia sono esempi preziosi dello stile romanico, al pari del chiostro policromo dell’abbazia di Torri; il fiabesco Castello di Celsa lascia stupiti per la maestosa eleganza, così come l’armonia della Villa di Cetinale, appartenuta alla famiglia Chigi. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

Monteroni d'Arbia

Il Comune di Monteroni d’Arbia è completamente attraversato dalla Francigena. Lungo questa via sono numerosi i punti di rilevanza storica, come il Castello di Lucignano d’Arbia con la sua Pieve, già esistente nel 913, e la famosissima Grancia di Cuna, maestosa fattoria fortificata costruita nel 1314. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

Murlo

Murlo è un piccolo e intatto borgo medievale posto al centro di un territorio incontaminato. È famoso per i suoi abitanti, diretti discendenti degli Etruschi, e per la presenza sulla vicina collina di un particolare insediamento etrusco: un grande palazzo principesco circondato da botteghe artigiane, una delle più importanti scoperte su questa civiltà. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

Buonconvento

Buonconvento, ancora circondato dalla cinta muraria, ha un aspetto medievale. La Torre Civica del Palazzo Podestarile è il monumento più rappresentativo, ma passeggiare tra le vie del paese è altrettanto suggestivo. In settembre il borgo ospita la Sagra della Valdarbia, dove si incontrano buona tavola, musica, arte e letteratura. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

Montalcino

Fondata dagli Etruschi e celeberrima per il vino Brunello, Montalcino è uno splendido borgo all’inizio della Val d’Orcia, in cui svettano le torri di una fortezza pentagonale del XIV secolo e un museo che ospita opere tardo medievali. Imperdibile è l’abbazia di Sant’Antimo, una delle architetture più importanti del romanico toscano. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

San Quirico d’Orcia

San Quirico d’Orcia è al centro di paesaggi patrimonio mondiale dell’umanità che recano in sé l’essenza della Val d’Orcia. Vanta tra le sue attrazioni gli stupendi Horti Leonini, realizzati intorno al 1580. A livello architettonico, l’edificio da non perdere è la Collegiata o Pieve di Osenna, chiesa del XII-XIII secolo. A Bagno Vignoni, unica frazione di San Quirico d’Orcia, è imperdibile la visita a Piazza delle Sorgenti, una vasca rettangolare del Cinquecento. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

Pienza

Dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1996, la città di Pienza ha dato i natali a Papa Pio II, che la riteneva la città “ideale” del Rinascimento. I progetti realizzati in quell’epoca, anche se parzialmente incompiuti, sono esempi significativi dell’architettura urbanistica razionale del Rinascimento italiano. Irrinunciabile una passeggiata in Piazza Pio II, dove si trovano Palazzo Piccolomini e la cattedrale. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

Asciano

Nel cuore delle Crete Senesi, circondato da paesaggi mozzafiato, sorge Asciano, antico borgo dalle origini etrusche che ha vissuto una splendida età d’oro in epoca medievale. Il centro storico è uno scrigno di arte e storia, che riesce a fondere, indissolubilmente, tradizione e leggenda. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

Castelnuovo Berardenga

Castelnuovo Berardenga è il più meridionale dei comuni del Chianti. Il territorio è una scacchiera di declivi e colline ineguali guardate da castelli, chiese, fortificazioni, cui fanno da preludio ascendenti viali di cipressi. A Monteaperti, nel 1260, la battaglia vinta dai senesi e dai loro alleati contro Firenze segnò il dominio della fazione ghibellina sulla Toscana, consegnando a Siena un ruolo predominante a livello politico ed economico in Italia e in Europa. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

Siena

Siena

Adagiata tra le colline toscane, a Siena il tempo pare essersi fermato al Duecento, quando la città cominciò ad arricchirsi di un patrimonio artistico e architettonico che ne ha consacrato per sempre la gloria. L’UNESCO ha iscritto Siena tra i patrimoni mondiali dell’umanità nel 1995, per aver sapientemente conservato importanti caratteristiche della sua struttura medievale. Per descrivere la città, è d’obbligo partire dalla sua piazza principale, Piazza del Campo, che ha una caratteristica forma “a conchiglia” ed è leggermente in discesa verso il centro. Qui si svolge il Palio: ogni estate le diverse contrade senesi si sfidano in un’appassionata corsa a cavallo. Tutt’intorno alla piazza, ci sono monumentali edifici come Palazzo Sansedoni e il Palazzo Pubblico. A guardare la piazza dall’alto dei suoi 102 metri è la Torre del Mangia, che risale agli anni Quaranta del XIV secolo; la sua altezza è pari a quella del campanile del Duomo, a simboleggiare l’equilibrio raggiunto tra il potere divino e quello terreno. Ma Siena non è solo Piazza del Campo: piccole stradine piene di negozi e botteghe in cui si possono comperare prodotti dell’artigianato locale o assaggiare i mitici cantucci accompagnati da un bicchiere di Vin Santo. Tra le strette vie e l’ampia Piazza del Campo si respira la vera atmosfera di Siena, una città giovane eppure antichissima, monumentale eppur vivace, caratteristiche che ne fanno la perfetta cornice per la partenza e l’arrivo di questa gara ciclistica.

Sovicille

Situato alle pendici meridionali della Montagnola Senese, Sovicille è il comune toscano che vanta la maggior concentrazione di pievi, abbazie, castelli e ville. La Pieve di Ponte allo Spino e il Ponte della Pia sono esempi preziosi dello stile romanico, al pari del chiostro policromo dell’abbazia di Torri; il fiabesco Castello di Celsa lascia stupiti per la maestosa eleganza, così come l’armonia della Villa di Cetinale, appartenuta alla famiglia Chigi. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

Monteroni d’Arbia

Il Comune di Monteroni d’Arbia è completamente attraversato dalla Francigena. Lungo questa via sono numerosi i punti di rilevanza storica, come il Castello di Lucignano d’Arbia con la sua Pieve, già esistente nel 913, e la famosissima Grancia di Cuna, maestosa fattoria fortificata costruita nel 1314. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

Murlo

Murlo è un piccolo e intatto borgo medievale posto al centro di un territorio incontaminato. È famoso per i suoi abitanti, diretti discendenti degli Etruschi, e per la presenza sulla vicina collina di un particolare insediamento etrusco: un grande palazzo principesco circondato da botteghe artigiane, una delle più importanti scoperte su questa civiltà. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

Buonconvento

Buonconvento, ancora circondato dalla cinta muraria, ha un aspetto medievale. La Torre Civica del Palazzo Podestarile è il monumento più rappresentativo, ma passeggiare tra le vie del paese è altrettanto suggestivo. In settembre il borgo ospita la Sagra della Valdarbia, dove si incontrano buona tavola, musica, arte e letteratura. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

Montalcino

Fondata dagli Etruschi e celeberrima per il vino Brunello, Montalcino è uno splendido borgo all’inizio della Val d’Orcia, in cui svettano le torri di una fortezza pentagonale del XIV secolo e un museo che ospita opere tardo medievali. Imperdibile è l’abbazia di Sant’Antimo, una delle architetture più importanti del romanico toscano. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

San Quirico d’Orcia

San Quirico d’Orcia è al centro di paesaggi patrimonio mondiale dell’umanità che recano in sé l’essenza della Val d’Orcia. Vanta tra le sue attrazioni gli stupendi Horti Leonini, realizzati intorno al 1580. A livello architettonico, l’edificio da non perdere è la Collegiata o Pieve di Osenna, chiesa del XII-XIII secolo. A Bagno Vignoni, unica frazione di San Quirico d’Orcia, è imperdibile la visita a Piazza delle Sorgenti, una vasca rettangolare del Cinquecento. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

Pienza

Dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1996, la città di Pienza ha dato i natali a Papa Pio II, che la riteneva la città “ideale” del Rinascimento. I progetti realizzati in quell’epoca, anche se parzialmente incompiuti, sono esempi significativi dell’architettura urbanistica razionale del Rinascimento italiano. Irrinunciabile una passeggiata in Piazza Pio II, dove si trovano Palazzo Piccolomini e la cattedrale. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

Asciano

Nel cuore delle Crete Senesi, circondato da paesaggi mozzafiato, sorge Asciano, antico borgo dalle origini etrusche che ha vissuto una splendida età d’oro in epoca medievale. Il centro storico è uno scrigno di arte e storia, che riesce a fondere, indissolubilmente, tradizione e leggenda. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

Castelnuovo Berardenga

Castelnuovo Berardenga è il più meridionale dei comuni del Chianti. Il territorio è una scacchiera di declivi e colline ineguali guardate da castelli, chiese, fortificazioni, cui fanno da preludio ascendenti viali di cipressi. A Monteaperti, nel 1260, la battaglia vinta dai senesi e dai loro alleati contro Firenze segnò il dominio della fazione ghibellina sulla Toscana, consegnando a Siena un ruolo predominante a livello politico ed economico in Italia e in Europa. (Ph. Credits Antonio Cinotti)

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