03 marzo 2018

La prima volta di Tiesj Benoot

Il belga Tiesj Benoot della Lotto Soudal ha ottenuto la prima vittoria in carriera a 23 anni, tre anni dopo essere giunto quinto al Giro delle Fiandre da neoprofessionista. Ha vinto le Strade Bianche NAMEDSPORT> in solitaria dopo aver staccato gli attaccanti di giornata Romain Bardet (AG2R La Mondiale) e Wout Van Aert (Verandas Willems – Crelan). È stato anche una prima a questi livelli per il due volte podio al Tour de France e per il tre volte Campione del Mondo di Ciclocross, ove entrambi hanno dimostrato il proprio potenziale nelle classiche di primavera.

 

RISULTATO FINALE STRADE BIANCHE NAMEDSPORT>

1 – Tiesj Benoot (Lotto Soudal) 184 km in 5h03’33”, media 36,369 km/h
2 – Romain Bardet (AG2R La Mondiale) a 39″
3 – Wout Van Aert (Verandas Willems – Crelan) a 58″

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La campionessa olimpica Anna van der Breggen (Boels Dolmans Cycling Team) è diventata la quarta vincitrice delle Strade Bianche Women Elite davanti a Katarzyna Niewadoma (Canyon // SRAM Cycling), seconda nella corsa per la terza volta consecutiva, ed alla vincitrice della scorsa edizione Elisa Longo Borghini (Wiggle High5). L’atleta olandese ha lanciato l’attacco decisivo a 15 km dall’arrivo.

 

RISULTATO FINALE STRADE BIANCHE WOMEN ELITE NAMEDSPORT

1 – Anna van der Breggen (Boels Dolmans Cycling Team) 136 km in 4h10’48”, media 32,536 km/h
2 – Katarzyna Niewiadoma (Canyon // SRAM Cycling) a 49″
3 – Elisa Longo Borghini (Wiggle High5) a 59″

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DICHIARAZIONI

Il vincitore della Strade Bianche, Tiesj Benoot, ha dichiarato in conferenza stampa: “Stavo ancora molto bene dietro a Van Aert e Bardet e sapevo che c’era una bella sezione di sterrato in arrivo. È stato piuttosto divertente che il mio DS mi abbia detto di attaccare quando avevo già deciso di farlo… Quando Serry tirava, la velocità rallentava troppo. Mi sono ricordato che due anni fa la spaccatura decisiva è stata fatta sul tratto di Colle Pinzuto [con 19,4 km da percorrere]. Quando ho colmato il divario, sapevo di essere il più forte, altrimenti non avrei chiuso 30″ a due uomini. Una volta da solo, ho mantenuto un bel distacco, era solo il caso di proseguire senza incidenti meccanici o forature. Sono felice che la mia prima vittoria da pro siano le Strade Bianche. È una delle classiche più belle. La mia prima volta qui sono giunto ottavo ed ho twittato che avrei fatto meglio in futuro. Sono anche venuto qui in vacanza con la mia ragazza. Mangiando un gelato in piazza del Campo ho sentito meno tensione di oggi… Sono orgoglioso di aver vinto ma sentirmi chiamare eroe è un po’ troppo“.

 

Il secondo classificato della Strade Bianche, Romain Bardet, ha detto: “Questa era la mia prima esperienza nelle classiche, a parte la Liegi-Bastogne-Liegi e l’Amstel Gold Race. Quest’inverno ho detto alla squadra che volevo correrle tutte, comprese le fiamminghe sul pavé, ma mi hanno risposto che prima dovevo cominciare con le Strade Bianche. Questo è veramente il tipo di ciclismo che mi piace. Correre davanti è il mio stile preferito ma qui può accadere di tutto. Non bisogna mai mollare e nel finale i corridori più forti staranno nella prima parte della corsa. Oggi, [Tiesj] Benoot era sicuramente il più forte di tutti. Ho corso al mio passo. Ho avuto un problema meccanico sul tratto più difficile ed è stato duro recuperare. Sono comunque riuscito ad andare davanti. Con Van Aert siamo andati forte. Mi è veramente piaciuta questa corsa. Sicuramente voglio tornare per vincerla”.

 

Il terzo classificato, Wout Van Aert, ha dichiarato: “Sono stato più vicino alla vittoria di quello che pensavo prima di prendere il via ma ho sofferto tanto nel finale. Ho fatto bene a muovermi con Romain Bardet quando era ancora lontana la linea d’arrivo. Ma negli ultimi 50 chilometri mi è mancato lo zucchero. Ero completamente morto. Avevo solo il podio in mente, sono felice di averlo centrato. Questo è un grande punto di partenza per la mia carriera da corridore di classiche di primavera. Non mi aspettavo di andare cosi forte su strada. Devo godermi questo podio al livello più alto in assoluto. Il mio obiettivo è già raggiunto, è già super. Qualsiasi cosa arrivasse di buono nelle prossime classiche quest’anno sarebbe un bonus. Tornerò alle Strade Bianche per migliorare questo terzo posto in futuro”.

 

Anna van der Breggen, vincitrice della Strade Bianche Women Elite, ha dichiarato in conferenza stampa: “È stata una gara davvero strana. All’inizio sapevamo tutte che questa gara era piuttosto lunga. Via via faceva sempre più freddo. Dopo il quarto settore di strade bianche c’era un lungo settore in asfalto dove il freddo è addirittura aumentato. La cosa principale era cercare di stare al caldo. Il the caldo che mi è stato dato mi ha aiutato moltissimo! Nella parte finale la temperatura è salita ma non riuscivo ad usare le mani per afferrare il cibo nelle tasche. Nella discesa, arrivava fango e vento in faccia! Nonostante tutte queste avversità, alla fine mi sentivo serena. Oggi era molto più dura del solito per tutte, non solo per me, con un fondo stradale molto appiccicoso che mi ha suggerito fosse meglio attaccare nelle salite ripide. In realtà mi sentivo meglio quando sono rimasta da sola. Ho guardato indietro in discesa, ho visto un gap, era presto ma Megan [Guarnier] era ancora nel mio gruppo e Chantal [Blaak] era un buon piano di riserva per la squadra. Ho vinto molte gare ma il ciclismo non si limita solo a vincere. Se vinco è grandioso, ma se non dovessi vincere so che ci sono ancora molte altre cose nel ciclismo di cui gioire. È meraviglioso iniziare la stagione con una gara epica come questa. Ho ancora molto da fare, non solo vincere ma divertirmi nelle corse. Oggi ad esempio ho corso con una nuova bici ed è stata una bella sensazione. Non ho mai corso in una gara come quella di oggi. È una corsa a parte. È l’unica con strade sterrate, salite e discese. Non so stilare una lista delle mie vittorie, ma è una corsa che rimarrà nella mia memoria”.

 

La seconda classificata Katarzyna Niewadoma ha detto: “Sembra che arriverò sempre seconda nella Strade Bianche… È stata una gara estremamente difficile, nutro enorme rispetto per tutte le atlete che l’hanno completata. Non ci sono abbastanza parole per descrivere tutto ciò che stava accadendo oggi sulle strade. Ad essere onesti sono molto felice di essere sul podio. La mia famiglia è qui. C’erano sulla strada molti miei tifosi. Anna [Van der Breggen] è fantastica, Elisa [Longo Borghini] è fantastica. Sono lieta di accompagnarle sul podio”.

 

Giunta terza, Elisa Longo Borghini ha dichiarato: “È stata una giornata epica la mia… ho avuto una foratura e la macchina della mia squadra era l’ultima del convoglio. Non sono riuscita a trovare nessuno che potesse cambiare la ruota finché non è arrivata una delle mie compagne di squadra. Ho dovuto inseguire il gruppo. Alla fine stavo bene ma non è mai bello avere un incidente meccanico in gara. Non sono riuscita a stare con Anna fino alla fine perché qualcosa è rimasto bloccato nella mia ruota. Quando in quei momenti perdi la scia non recuperi più! Lei è così forte… non mi ha impressionato perché la conosco bene. È fantastica”.

 

DOMANI LA GRAN FONDO

Sullo stesso identico percorso affrontato dalla gara donne si svolgerà la Gran Fondo. Saranno 5.000 gli iscritti che si confronteranno sulle Strade Bianche delle Terre di Siena.